Coppie gay, animali al seguito, preferenze religiose, preferenze alimentari? Quando si prenota è meglio essere chiari e diretti!

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L’ultima vicenda italiana che ha visto coinvolta una coppia omosessuale in cerca di vacanze e relax, non può che lasciarci stupiti e amareggiati.

Non è una questione di tendenze sessuali ad aver urtato la sensibilità di tanti, quanto piuttosto il modo molto esplicito, diretto, crudo e quasi violento con il quale, il gestore della Guest House di Santa Maria, una località nei pressi di Tropea, ha voluto far sapere che, nella sua nuova struttura, appena ristrutturata, non sono accettate coppie omosessuali e animali.

La motivazione è stata proprio che, la struttura è nuova, finita a maggio.

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Quindi?

Animali e omosessuali, immaginiamo sia di sesso maschile che femminile, potrebbero deturpare la ristrutturazione appena conclusa?

A quanto pare, sembra essere questa la motivazione: gay e animali equiparati nelle potenzialità  degradanti la Guest House.

E la conclusione?! “Mi scuso se posso sembrare troglodita”.

Qui, non è una questione di sembrare, ma di essere, se mai.

Lungi da me l’intenzione di ergermi a paladino dei valori e dei diritti di chicchessia, anche se ne sentirei la necessità; non è questo il senso e lo scopo di questo post, quanto piuttosto, rendere palese una situazione che umilia e degrada l’immagine di una Italia Turistica che si adopera in ogni modo per migliorare ed ampliare la sua offerta ricettiva, nei confronti di CHIUNQUE voglia farci visita, con le migliori intenzioni ed attenzioni possibili.

Altre sono le situazioni che andrebbero rigettate e perseguite, e mi riferisco, ad esempio, agli ignobili spettacoli dei quali si rendo artefici sempre più turisti che scambiano l’Italia per un Parco di Divertimenti, nel quale tutto è consentito e niente è strano e sanzionato.

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Uno per tutti, il tuffo dal ponte di Calatrava, a Venezia, effettuato da giovani belgi che, una volta presi, hanno candidamente detto: “non pensavamo fosse vietato e ci ha stupito tanta attenzione da parte dei media”.

Ecco, questo dice e spiega tutto della disinformazione, innanzitutto, ma anche dell’immagine che l’Italia dà di sè, fuori dai suoi confini, ma anche dentro.

In conclusione:

prima di partire per una vacanza, è sempre meglio prenotare o quantomeno, informarsi correttamente ed esaustivamente onde evitare di incappare in quello che “è il primo anno che FITTA e ha la DEPENDANZA nuova”.

Buone vacanze!

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