Le Bandiere Blu 2017 assegnate ai mari e ai laghi italiani

La FEE ha certificato la balneabilità dei nostri lidi

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FEE - Bandiera Blu Italia 2017

Anche quest’anno 2017, la FEE (Foundation for Environmental Education) ha assegnato le sue Bandiere Blu per l’Italia.

Cos’è la Bandiera Blu?

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale per l’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile.

Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.

La Bandiera Blu quindi, viene assegnata a tutte quelle spiagge/mari che hanno superato il vaglio dei controlli di qualità, diventando così una sorta di garanzia di balneabilità.

In realtà, gli Organismi Ufficiali preposti a determinare la balneabilità o meno delle nostre acque sono le ARPA Regionali.

Ad esempio, abbiamo recentemente parlato dei rilievi ARPAL/Liguria, molto positivi.

Allo stesso modo, consultando le varie ARPA Regionali, possiamo vedere la situazione periodicamente e costantemente aggiornata.

Venendo ai risultati Bandiera Blu Italia del 2017, si può notare che, i lidi che hanno ottenuto la certificazione sono 342, con un aumento di 49 rispetto al 2016.

Fra le Regioni al top, appunto la Liguria, la Toscana e le Marche.

L’Emilia Romagna, spicca per la scarsità di certificazioni ottenute, con particolare riferimento alla Provincia di Rimini e a spiagge quali: Rimini, Riccione e Cattolica.

Sarà comunque possibile verificare l’evoluzione della situazione Emiliano-Romagnola dalla pagina ufficiale dell’ARPAE (Arpa Emilia-Romagna).

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